Ied – Sociologia – Anno accademico 2008-2009.
Tema della terza esercitazione:
IMMAGINARE LA VELOCITÁ (parte prima)
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(Traccia per l’esercitazione.) Spesso gli studiosi sono costretti ad inventare delle nuove parole per meglio definire dei nuovi campi di sapere, dei nuovi paradigmi, cioè, delle matrici disciplinari con le quali ragionare su concetti fino a quel momento marginali. Due parole che ci riguardano sono: Semiocrazia e Dromocrazia. Servono ad indicare due aspetti della società moderna che fini a ieri non esistevano o non erano così importanti.
Il primo indica la dimensione iperreale della modernità. Il secondo serve a sottolineare il carattere della velocità che contraddistingue l’epoca che stiamo vivendo. Naturalmente la storia dell’uomo è sempre stata una corsa contro il tempo. In principio era una corsa per la sopravvivenza, cioè, era una fuga davanti ai predatori, oggi ha cambiato aspetto, è diventata per molti una corsa per il potere.
Dobbiamo a Paul Virilio aver definito come dromologia la disciplina che studia i fenomeni sociali dal punto di vista della velocità. Dromos in greco significa corsa. La dromologia è dunque una logica della corsa o meglio una teoria della velocità. In altre parole si considera la velocità come una categoria a sé, capace di spiegare molti fenomeni della modernità e della storia dell’uomo.
La caccia con le mute dei cani o con l’inseguimento delle prede sono elementi essenziali nello sviluppo della società e questo vale anche in natura. La velocità con cui un animale cattura la sua preda costituisce, di fatto, il fulcro della società animale. In particolare la velocità è il segno distintivo della rivoluzione industriale. La macchina a vapore e il telegrafo sono l’esempio più evidente di questa rivoluzione. Qui, parliamo di velocità e di accelerazione a prescindere della loro formulazione cinetica, privilegiandone gli effetti sociali, politici e di costume. Come è stato da molti sottolineato la guerra, la comunicazione, l’economia, la politica sono scenari modellati dalla velocità che impone ad essi le sue evoluzioni. In questo senso la dromocrazia può essere definita il modello di un mondo il cui sviluppo dipende dal suo stesso modello cinetico, cioè, dipende dal movimento più o meno veloce delle parti che la compongono, con la conseguenza che la politica, in senso classico, non è più in grado di governare l’escalation della tecnica e delle sue applicazioni tecnologiche.
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L’obiettivo di questa esercitazione è di rappresentare la velocità utilizzando la figura retorica che si ritiene più consona alla rappresentazione di questa.
(La figura scelta va indicata è descritta nella relazione che accompagna l’esercitazione. Utilizzare il lemma “figure retoriche” di Wikipedia.)
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Ogni gruppo può elaborare l’immagine di questa esercitazione con il mezzo espressivo che meglio ritiene opportuno, disegno, foto, fumetto, collage, rappresentazione elaborata per via elettronica.
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L’elaborato dovrà essere presentato stampato su carta e in dischetto, accompagnato da una breve relazione esplicativa.
Non sono accettati altri supporti.