I.E.D. – WORKSHOP 2021 – Seconda Esercitazione

Con quali occhi io mi vedo, in quali sogni mi riconosco…

(L’identità soggettiva)

Nelle scienze sociali l‘identità soggettiva è l’insieme delle proprie caratteristiche auto-percepite.

Costituisce un’identità fluida, difficile da circoscrivere, carica di ombre, con la quale dobbiamo fare in continuazione i conti.

Essa, però, è anche tutto ciò che ci caratterizza, ci rende inconfondibili, ci consente di dare un senso all’idea di “Io”.

In questo modo l’identità soggettiva serve sia ad identificarci che a discriminarci, producendo degli stereotipi culturali che spesso alimentano i bias

Di contro l’identità oggettiva, che non necessariamente coincide con quella soggettiva, è il paradigma sul quale convergono almeno tre rappresentazioni di ciò che siamo:

La nostra identità fisica, che si desume principalmente dal volto, dalla postura e dal sesso. 

La nostra identità sociale, ovvero l’insieme di caratteristiche quali l’età, lo stato civile, la professione, la classe di reddito. 

La nostra identità psicologica, costituita dalla personalità, dalla conoscenza di sé, dagli stili di vita e di comportamento. 

Sono identità che variano più o meno rapidamente e coscientemente.   Più o meno indipendentemente da quello che noi vogliamo o siamo in grado di volere. 

Va anche considerato che queste due rappresentazioni dell’identità, anche se non coincidono, sono profondamente intrecciate tra di loro. 

In particolare l’identità soggettiva indica anche la capacità degli individui di aver una coscienza dell’esistere e di rimanere se stessi attraverso tutte le disavventure dell’esperienza. In filosofia è stato John Locke (1632-1704), nel Saggio sull’intelligenza umana, ad affrontare alla radice il tema dell’identità soggettiva in un’epoca in cui era entrata in crisi la vecchia rappresentazione metafisica e religiosa dell’anima intesa come un’ancora che ci tiene legati al senso del mondo e del suo divenire attraverso il tempo.

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Obiettivo dell’esercitazione è la realizzazione di un autoritratto che esprima quello che lo studente considera la propria identità soggettiva o quello che ritiene sia una rappresentazione della propria personalità.
L’autoritratto può essere elaborato con il mezzo espressivo che si ritiene più opportuno, disegno, foto, fumetto, collage, rappresentazione per via digitale. 

L’elaborato dovrà essere inviato a: gesmos@gmail.com

Se l’elaborato è troppo “pesante” per essere inviato via e-mail inviarlo tramite https://wetransfer.com

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I.E.D. – WORKSHOP 2021 – Prima Esercitazione

Utilizzando le proprie conoscenze di storia dell’arte e ciò che è stato illustrato durante le lezioni, progettare un

“oggetto-monumento” che interpreti quello che si ritiene uno “stato d’animo” dell’emergenza sociosanitaria che stiamo attraversando.

Il progetto deve essere realizzato utilizzando un qualunque supporto cartaceo disegnato, colorato o montato a pop-up, oppure, un supporto fotografico trasformato.

L'”oggetto-monumento” può essere accompagnato – se lo si ritiene necessario – da una didascalia o da una breve nota esplicativa.

L’elaborato dovrà essere inviato a: gesmos@gmail.com Se l’elaborato è troppo “pesante” per essere inviato via e-mail inviarlo tramite https://wetransfer.com

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Le Palais Idéal du Facteur Cheval

Monumento, dal lat. monumentum, ricordo, der. di monere, ricordare.  Segno che fu posto e rimane a ricordo di una persona, di una situazione o di un avvenimento. 

In particolare, un oggetto, un’opera di scultura o di architettura decorativa, che si colloca nelle aree pubbliche a celebrazione di persone illustri o in memoria di avvenimenti che si vogliono ricordare.  

In senso più ampio, qualunque opera d’arte, specialmente di architettura o di scultura, che per il suo pregio o per il suo significato, abbia speciale valore culturale, artistico, morale e simili. 

Le Palais Idéal du facteur Cheval, è un edificio situato nel piccolo comune di Hauterives nel dipartimento francese della Drôme.

Fu costruito alla fine dell’Ottocento da un postino francese, Ferdinand Cheval, oggi è considerato un capolavoro di architettura naîf.  Fu molto amato dai surrealisti a cominciare da André Breton.  Dal 1969 è considerato, in Francia, un Monumento Nazionale.  (La foto del Palazzo Ideale non ha nessuna relazione con l’esercitazione).

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Test per l’esame di Sociologia Generale e della Comunicazione A.A.2020-2021 – Test C

TEST C – UNO 

Lo studente commenti questa affermazione di Marshall McLuhan: “E’ il mezzo tecnologico che determina i caratteri strutturali della comunicazione producendo effetti pervasivi sull’immaginario collettivo e indipendentemente dai contenuti dell’informazione che si sta veicolando”.

 Cosa comporta sul piano della comunicazione il passaggio dai vecchi mediatori dell’informazione – come erano l’editoria, la radio, la tv e il cinema – ai nuovi mediatori, come sono di fatto Amazon, Apple, Google, Facebook?

In che modo l’Internet of Things può minacciare la socialità.  Illustrare la risposta anche con degli esempi.  

TEST C – DUE

Lo studente commenti questa affermazione di Hannah Harendt: “La poesia, il cui materiale è il linguaggio, è forse la più umana e la meno frivola delle arti.  Quella in cui il prodotto finale resta più vicino al pensiero che l’ha ispirata”. 

E’ corretto dire e, se è corretto, perchè la “ri.ontologizzazione” (secondo la definizione di Luciano Floridi) ricompone i caratteri che promuovono l’etica del simbolico e la formazione dell’immaginario? 

George Lucas in una delle scene iniziali di Star War mostra il droide C-3PO che sciacqua dei piatti in un lavello.  Lo studente valuti dal punto di vista della vita corrente il paradosso di questo anacronismo.

TEST C – TRE

Che cosa intende dire Luciano Floridi quando scrive che: “Il labirinto etico, che si è sviluppato nel mondo della rete monopolizzata dalle grandi piattaforme, sembra insolubile.  C’è bisogno di fare un salto culturale gigantesco. Che certamente non si compirà soltanto per via tecnologica o finanziaria. Anzi, proprio in un contesto storico dominato dall’esplosione delle opportunità offerte dalla tecnica, emerge il bisogno di una rinnovata consapevolezza umanistica”.  

Che cos’è la conformità sociale e quale è il ruolo del gruppo nel favorire i fattori di conformità?

Utilizzando “CookieViz” o un programma analogo lo studente analizzi le interazioni tra il suo computer, il suo brower, i siti e i server remoti, commenti il risultato ed eventualmente ne disegni un diagramma.  (Per poter utilizzare CookieViz prima di tutto selezionare la lingua, inglese o francese.) 

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